Levava via il sangue dalla sua pelle diafana e sentiva rimbombare in testa lo stridente suono dei graffi che le percorrevano la schiena. Assurdo. Bizzarro. Aveva i sensi accecati dal caos, era diventata rumore e si lasciava trasportare da quell'ebbrezza delirante, traviandosi nei meandri più oscuri ai limiti della pazzia. Voleva morire, scoppiare, bruciare e poi rinvenire. Ubriaca di trasgressioni era stata scaraventata all'inferno, e ora vagava sola, ipocondriaca di forti emozioni.
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